Paura a Milano
Un aereo privato si schianta al Pirellone 

IL FATTO
Erano le 17.40 quando un piccolo aero privato, un commader,  si schianta tra il 24  e il 25° piano del grattacielo Pirelli di Milano, 
sede della Regione Lombardia.
Due esplosioni, sentite in tutta la città, sono cominciati a cadere i vetri e calcinacci.
Danni visibili dalla strada negli 8 piani tra il 23 e il 28. Esce fumo, tutta la città può vedere questa immagine spettrale che ci ricorda tanto l'11 settembre.
La sede della Regione era semivuota, molti uffici infatti erano chiusi e tra il 24° e il 27° piano erano in corso lavori di ristrutturazione.

Il grattacielo si trova nella piazza Duca D'Aosta antistante la 
Stazione Centrale e conta 30 piani. E' uno dei simboli della città.
Arrivi e partenze alla  stazione ferroviaria come il servizio della metropolitana sono sospese. Lo spazio aereo chiuso.
Arrivano carabinieri, polizia, tante squadre di vigili del fuoco, le prime ambulanze. C'é bisogno di medici e infermieri: l'appello viene fatta in televisione.
Impiegati del Pirellone dal 23° piano in giù riescono a lasciare attraverso le scale di sicurezza in maniera ordinata lo stabile, mentre alcuni all'interno degli ascensori vivono 50 minuti di paura prima di essere liberati.

E' il TG4 alle 18 ad aprire il flusso di notizie da Milano. Anche Cnn ritrasmette le immagini del Pirellone fumante. Si pensa ad un attentato e il presidente del Senato Pera imprudentemente annuncia ai senatori in aula che si dovrebbe trattare di un attacco terroristico.
Sarà Scajola pochi minuti più tardi a smentirlo.

Il pilota dell'aereo Luigi Fasulo, 68 anni italiano d'origine e abitante in Ticino, era partito dall'aeroporto della Svizzera Italiana di Locarno-Magadino alle 17.15, aveva lanciato un S.O.S. alla torre di controllo meneghina, prima di terminare il suo volo dentro al palazzo di 30 piani.
Un pilota peraltro conosciuto per l'enorme esperienza, si sarebbe trovato con un guasto al motore e con la richiesta di Linate di far scendere il 
carello (bloccato) manualmente e poi di atterrare sulla pista dedicata ai 
voli turistici.

I rappresentanti della città non sono in loco: il presidente della Regione Formigoni si trova in missione in India con numerosi collaboratori, assente da Milano anche il sindaco che si trova in Canada. 

rassegna stampa del 19 aprile 2002
L'aereo contro il Pirellone "Mio padre si è ucciso" Repubblica
Albertini: "Nella tragedia siamo stati fortunati" Repubblica
Formigoni: "Forse un suicidio" Cnn Italia
Aereo da turismo contro il Pirellone: Tre morti e 34 feriti. "Mi sto schiantando", le ultime parole del pilota a uno dei figli  Qn
Responsabile aeroporto di Locarno esclude suicidio Qn
"Ho sentito un vuoto d'aria poi un botto terribile" Qn

Links utili
il commander (il tipo d'areo)
L'areoclub di Locarno
Il pirellone


a cura della redazione centrale di Navigare.ch
on line dal 18 aprile 2002